Fioritura a Castelluccio di Norcia

Domenica 12 Luglio 2015

Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l’altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza, la Fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Anche se la festa della “Fiorita”ricade nella terza e nell’ ultima domenica di Giugno, non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo. Ogni anno tutto è affidato all’andamento climatico della stagione. Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae,trifogli, acetoselle e tant’altro.

Programma

ore 07.00 Ritrovo dei partecipanti a San Demetrio N.V., davanti l’ Ufficio Postale e partenza

ore 07.30 Partenza da L’Aquila, piazzale centro commerciale La Meridiana

ore 10.00 Arrivo a Castelluccio di Norcia – visita guidata del borgo, del Pian Grande e del Pian Perduto

per ammirare lo spettacolo della Fioritura

ore 13.00 Pranzo a base di prodotti tipici (o pranzo libero, a scelta)

ore 15.00 Visita guidata di Norcia

ore 18.30 Partenza e rientro previsto per le ore 20.30 circa

Quota di partecipazione (min. 30 partecipanti)

€ 30,00 pranzo escluso – € 55,00 pranzo incluso

La quota include: Trasporto andata e ritorno in autobus GT, visita guidata al borgo di Castelluccio, al Pian Grande, al Pian Perduto ed a Norcia, assicurazione

La quota non include: Quanto non espressamente indicato nel programma e ne “La quota include”

Per info e prenotazioni: Alessandro 339 3248078 – Lorenza 340 5830778

info@emovereabruzzo.it

Direzione tecnica: Emovere s.r.l.s – via Colombo Andreassi, 12 – 67100 L’Aquila – C.F. e P. IVA 01925660662

Giovanni Paolo II : Il Santuario di San Pietro della Jenca

San Pietro della Ienca è un piccolo borgo adagiato sulla vetta di un colle ad un’altitudine di oltre 1100 metri, davanti le maestose vette del Gran Sasso, che sembra proteggerlo con la sua grandiosità mozzafiato.

Il paese si compone di pochissime abitazioni in pietra, un tempo antiche dimore di pastori che pascolavano il loro bestiame sui prati di alta quota, che circondano una bellissima chiesetta, anch’essa in pietra, denominata oramai la “Chiesetta del Papa”. Essa, infatti, spesse volte accolse Papa Wojtyla, che amava pregare tra queste montagne e, proprio per questo, è stata consacrata Santuario ufficiale di Giovanni Paolo II.
Fu proprio l’amore che Papa Wojtyla aveva per questo piccolo borgo, che ne incentivò il recupero ed il restauro. San Pietro della Ienca, infatti, rimase per lungo tempo abbandonato, lasciato alla mercé del tempo. Oggi, le antiche abitazioni pastorali sono state restaurate in bellissime dimore in pietra, rispettose della loro antica struttura e della loro antica bellezza. Anche la chiesetta, che si trova proprio sulla cima del colle, è stata restituita a nuova vita, attraverso un sapiente recupero della sua preziosa semplicità, ed è diventata meta di numerosi pellegrini, che la visitano per provare le stesse emozioni che Giovanni Paolo II provava, quando si ritirava qui in silenziosa e mistica preghiera.
Il borgo, del resto, è famoso per la presenza di un altro luogo sacro: l’eremo di San Franco, dal quale nasce l’acqua che sgorga dal fontanile di San Pietro della Ienca, la cui sorgente, secondo la tradizione popolare, fu opera miracolosa di San Franco e sembra avere il potere di guarire dalle malattie cutanee.